04.20.2019/formia-ischia

20 aprile – 25 aprile € 300

Formia – Ischia

 Pontine e Flegree

Itinerario: Formia-Ponza-Palmarola-Ventotene-Ischia

Trascorsa la sera dell’imbarco a Formia fra una cenetta nel porticciolo di Formia al ristorante “Zi Anna a mare” e un imperdibile gelato da “Lavezzi”, il mattino seguente molleremo gli ormeggi alla volta di Ponza. Arrivati a ridosso dell’isola ci si presenterà davanti agli occhi tutta la bellezza di questo scrigno di meraviglie che in primavera risplendono ancora di più che nel resto dell’anno. Baie, spiagge e calette, faraglioni, archi naturali e le grotte sottomarine formano uno splendido scenario naturale. Le sue coste sono alte e frastagliate e le  rocce coloratissime. La più nota delle spiagge dell’isola è Chiaia di Luna, che si apre su una grande baia della costa sud-occidentale dell’isola ed è formata da un lungo e stretto arenile sabbioso, chiuso alle spalle da un’alta scogliera di tufo bianco e giallo. All’isola di Ponza si è fermata, è stata un poco e poi…rotta su Ventotene dove approderemo nel suggestivo porticciolo romano costruito nel secondo secolo A.C. che ancora oggi fa da riparo alle piccole barche dei pescatori di ricciole. Qui l’atmosfera è sempre famigliare e accogliente, ancoreremo a Cala Rossano e Cala Nave che sono sicuramente le più belle baie di questa piccola perla del Mar Tirreno, due angoli di paradiso, dove godere della bellezza di un mare cristallino in assoluta tranquillità. Imperdibile, prima di lasciare l’isola, una cenetta a base di buon pesce fresco da Mast’Aniello, un ristorantino a pochi passi dalla spiaggia di Cala Nave dal quale si gode di una vista mozzafiato sul vicino isolotto di Santo Stefano. Sarà poi la volta di Ischia, dopo aver veleggiato per 18 miglia nautiche in direzione ESE daremo fondo all’ancora a ridosso del “fungo” di Lacco Ameno. Poi in serata saremo ospitati nel piccolo borgo marinaro di Casamicciola. Il grazioso paese e stato nel XIX secolo la meta preferita di molti artisti e letterati, basti pensare che lo scrittore danese Jörgen Vilhem Bergsøe ambientò qui due delle sue novelle più riuscite (“La famiglia fortunata” e la “Pietra Cantante“). Le terme per secoli sono state la principale risorsa del territorio insieme a una fiorente industria della ceramica senza dimenticare il valore aggiunto di una natura rigogliosa. Il bosco della Maddalena è infatti, con i suoi 40 ettari di superficie il polmone verde più importante dell’isola d’Ischia.