04.25.2019/ischia-napoli

25 aprile – 1 maggio € 350

Ischia – Napoli

 Flegree e Capri

Itinerario: Ischia-Procida-Capri-Sorrento-Napoli

Imbarco il 25 pomeriggio nel piccolo borgo marinaro di Casamicciola. Il grazioso paese è stato nel XIX secolo la meta preferita di molti artisti e letterati, basti pensare che lo scrittore danese Jörgen Vilhem Bergsøe ambientò qui due delle sue novelle più riuscite (“La famiglia fortunata” e la “Pietra Cantante“). Il giorno seguente trascorreremo l’intera mattinata a bagno nelle acque del parco termale “Il Castiglione”.  Le terme per secoli sono state la principale risorsa del territorio insieme a una fiorente industria della ceramica, senza dimenticare il valore aggiunto di una natura rigogliosa. Il bosco della Maddalena è infatti, con i suoi 40 ettari di superficie il polmone verde più importante dell’isola d’Ischia. Da qui, dopo poche miglia, raggiungeremo “l’isola di Arturo”, il luogo che ha ispirato il capolavoro letterario di Elsa Morante. “Su per le colline verso la campagna, la mia isola ha straducce solitarie chiuse fra i muri antichi, oltre i quali si stendono frutteti e vigneti che sembrano giardini imperiali. Ha varie spiagge dalla sabbia chiara e delicata, e altre rive più piccole, coperte di ciottoli e conchiglie, e nascoste tra le grandi scogliere“. Basta questa descrizione a far venire voglia di visitare l”isola di Procidameta perfetta per un sosta rigenerante lontano dal mondo frenetico e iperconnesso. Avremo la possibilità di consumare una colazione al mattino al Bar del Cavaliere gustando la tipica “lingua di Procida” farcita con crema al limone oppure una limonata fresca a Corricella, il borgo marinaro del “Postino” di Troisi. Attraversato tutto lo splendore del golfo di Napoli approderemo su una delle isole più famose al mondo: Capri. “La Regina delle rocce” sorge davanti alla penisola sorrentina e continua a essere meta per viaggiatori, intellettuali e stelle dello spettacolo. Fra i primi a restarne ammaliato, l’imperatore romano Tiberio, che si autoesiliò sull’isola: è sua la magnifica Villa Jovis, conosciuta come “palazzo di Tiberio”, a cui si arriva dopo una passeggiata di 45 minuti dalla chiesetta di San Michele. Nel blu cobalto del suo mare, è tutto un susseguirsi di grotte (se ne contano 65) e di faraglioni. Di questi ultimi, tre sono i più noti: “Stella” (109 metri), “Faraglione di mezzo” (81 metri) e “Scopolo” (104 metri). Attraversato il breve stretto marino di Punta Campanella rientreremo nel Golfo di Napoli per visitare Sorrento. Qui dove il mare luccica e tira forte il vento, su una vecchia terrazza davanti al Golfo di Surriento. Un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto, poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto… Il 30 in serata ormeggeremo nel suggestivo porticciolo del Borgo di Santa Lucia sotto l’imponente fortezza del Castel dell’Ovo, cena da “Ninina” e passeggiata fino a Piazza Plebiscito per assaporare il caffè più rinomato della città partenopea al bar Gambrinus. Il primo maggio andremo alla scoperta degli intricati vicoli e viuzze del centro storico di Napoli che racchiude 27 secoli di storia, arte, monumenti, cultura e risulta essere il più vasto d’Europa.