10.13.2019/kos-rodi

13 ottobre – 20 ottobre € 400

Kos – Rodi 

 Dodecanneso Meridionale

Itinerario: Kos-Yali-Nisiros-Knidos-Symi-Loryma-Rodi

Imbarco la domenica pomeriggio sull’isola di Kos, serata fra le mura dell’antica fortezza e i minareti delle moschee che ricordano l’occupazione turca. Lunedi mattina si salpa per raggiungere l’isola di Yali, le sue cave di pomice danno ai fondali un intenso colore celeste. Sole e bagni fino al pomeriggio per poi approdare sulla vicina Nisiros, l’isola del vulcano. Al mattino noleggeremo alcuni motorini per visitare il cratere ancora attivo e ammirare le fumarole e gli splendenti cristalli di zolfo. Spuntino con una insalata greca (koriatiki) e formaggio fritto (saganaki) a Nikià, questo antico paesino sulla sommità di Nisiros offre una vista incantevole sulle isole tutte attorno. In serata aperitivo al vecchio porto di Mandraki dal cui castello si gode un tramonto mozzafiato e cena alla taverna “Capitan Georgios” a Pali. Sarà poi la Turchia ad ospitarci nella baia di Knidos. Le antiche mura del sito archeologico sono ancora perfettamente visibili. Imperdibile la visita all’agorà, al teatro, al tempio di Dioniso e al tempio di Afrodite. Vento in poppa lungo la costa della Dacia per raggiungere e ammirare uno dei gioielli più preziosi di tutto il Dodecanneso: Simi. La vista delle case in stile neoclassico dai colori pastello è un vero spettacolo. Il “Meltemi” continuerà a sospingerci fino a trovare ridosso nella bianca baia di Agios Georgios, la cui spiaggia, semplicemente spettacolare, è sovrastata da una parete rocciosa alta 300 metri a strapiombo sul mare. Venerdi sera saremo di nuovo ospitati in Turchia nel fiordo di Loryma, qui Bekir e Saddam ci accoglieranno nella loro taverna sospesa sull’acqua offrendoci piatti di pesce freschissimo. Sabato mattina escursione alla fortezza che fa da sentinella all’ingresso della profonda insenatura e nel primo pomeriggio rotta su Rodi. Giunti a destinazione daremo volta alle cime nel suggestivo “Mandraki” (porto antico), sulle estremità dei piccoli moli, due cervi di pietra, divenuti simbolo della città, ne segnalano l’ingresso. A cena la Taverna “Stenò” ci delizierà con le tipiche “mezedes” (assaggi), poi serata all’interno delle antiche mura fra i vicoli della città medievale che offre divertimento fino all’alba.