08.04.2019/samos-milos

4 agosto – 18 agosto € 1250

Samos – Milos

Dodecanneso/Cicladi

Itinerario: Samos-Ikaria-Donussa-Amorgos-Koufonissi-Kalando-Paros-Despotiko-Sifnos-Kimolos-Polyegos-Milos

Samos è un’isola dai mille colori dove nell’aria si sente il profumo delle orchidee selvatiche e a tavola si possono gustare alcuni dei migliori vini greci. E’ un luogo considerato mitico, si dice che qui sia nata la moglie di Zeus, Era. Inoltre la terra è patria del matematico Pitagora, del filosofo Epicuro e dell’astronomo Aristarco. E’ stata fonte di ispirazione per Esopo perchè ogni villaggio di Samos è ricco di storie e leggende. Sorge nella parte più settentrionale delle isole del Dodecaneso, le sue coste sono vicine a quelle della Turchia eppure sembra quasi isolata e fuori dal tempo. A Samos, non potremo perdere l’occasione di vedere il Tunnel di Eupalino, un’opera di ardua ingegneria unica al mondo. L’architetto  ingaggiato dal tiranno Policrate, lo creò 2600 anni fa per poter portare acqua nell’antica città di Samos. Da Phytagorion lunedì mattina partirà il nostro viaggio veleggiando a ridosso delle coste meridionali dell’isola fino a raggiungere Samiopoula, uno scoglio che racchiude una baia con un mare azzurro fosforescente davanti ad una spiaggia bianchissima. Martedì mattina rotta su Ikaria, “l’isola dove gli uomini si dimenticano di morire” E’ una delle più belle di tutta la Grecia, deve il suo nome a Icaro che, secondo la leggenda, cadde in volo proprio qui. Il territorio è principalmente montuoso e offre paesaggi mozzafiato, con una natura rigogliosa e spiagge meravigliose. Il capoluogo, Agios Kirikos, è una piccola cittadina tradizionale con i suoi pittoreschi edifici bianchi e le stradine articolate. Imperdibile una sosta all’ancora davanti alla spiaggia chiamata Seychelles Beach, il suo nome non tradisce in alcun modo la più fervida immaginazione. Da qui, sospinti dalla brezza del meltemi veleggeremo alla volta di Donoussa, la più spettacolare delle Piccole Cicladi. 110 abitanti che vivono senza tempo in un pugno di casupole affacciate sul piccolo molo. Un luogo dove la quiete è sovrana ed il silenzio è interrotto solamente dall’arrivo del piccolo traghetto Skopelitis che trasporta i pochi passeggeri in arrivo da Naxos. Le sue spiagge di Kèdros, Fikiò e Trypiti sono semplicemente spettacolari. Da qui, 15 miglia verso sud proseguiremo per Amorgos, irrinunciabile la visita al suggestivo monastero di Hozoviotissa, l’abbagliante facciata incastonata nella roccia a strapiombo sul mare è una vista mozzafiato. La Chora è una fra le più belle di tutte le Cicladi con le sue piazzette, vicoli animati e affascinanti scorci. Il giorno seguente prua verso Koufonissi, l’isola è uno scrigno di spiagge dorate e rocce “d’avorio” dove regna un’atmosfera sorprendentemente tranquilla. Giunti al centro del mare Egeo sarà la solitaria baia di Kalando nell’estremo sud di Naxos a ospitarci per una notte stellata dove volano brillanti nel cielo il Cigno e l’Aquila, le costellazioni che insieme alla Lira formano il magnifico triangolo dell’estate. Piso Livadi a Paros ci ospiterà per una serata in taverna da Dimitris e poi sarà la volta di Despotiko, il trampolino di lancio per raggiungere Sifnos. La prima impressione è quella di un luogo arido che ha poco da offrire ma presto l’isola ci farà cambiare idea. Ovunque si vedono terrazze coltivate con uliveti in cui nascono spontaneamente salvia, rosmarino, ginepro, origano e timo. Su ogni altura ci sono chiesette costruite nella caratteristica architettura cicladica e sulle montagne più alte monasteri isolati. Per chi è appassionato di cammini c’è un sentiero che porta sul picco più alto di Sifnos a 680 metri di altitudine sul quale si erge una costruzione imponente del XII secolo: il Monastero di Profitis Ilias. “Da qui messere si domina la valle, ciò che si vede è…”, questi sono i versi con cui inizia il primo disco del Banco del Mutuo Soccorso registrato agli inizi degli anni ’70. Le parole cantate da Francesco di Giacomo sono state la prima cosa che mi è venuta in mente quando per la prima volta, da lassù, ho spaziato lo sguardo a 360 gradi sulle isole dell’Egeo sud-occidentale. Quattro miglia più a sud-ovest Kimolos ci accoglierà davanti alla sua spiaggia di finissima perlite bianca, un miglio più a est nuoteremo nelle acque azzurre del piccolo “anfiteatro” di Faros a Polyegos e in serata ceneremo, fuori dal tempo,  da “Postali”. La taverna,  che offre uno squisito Agnello al forno, ha una decina di tavolini allineati su una stretta stradina della deliziosa Chora di Kimolos. Sabato mattina, prima di lambire le multicolori scogliere di Milos, ci rilasseremo a pochi metri dalla spiaggia di Aliki di fronte al suggestivo paesino marinaresco di Pollonia sulla punta nord orientale dell’isola di Venere. Poi, nel tardo pomeriggio, giungeremo ad Adamas, il vivace porto principale di Milos.