Isole Pontine

Sei perle di incommensurabile bellezza galleggiano a poche miglia di distanza dal Golfo di Gaeta: le Isole Pontine o Ponziane. Ponza, Zannone, Palmarola, Gavi, Ventotene e Santo Stefano. Le due isole principali, Ponza e Ventotene con meno di 4000 abitanti, sono separate tra loro da un blu intenso di circa 20 miglia nautiche. Un tratto di mare ricco di miracoli della natura di una entità tale che pochi altri arcipelaghi nel Mediterraneo possono vantare.

L’isola di Ponza è senza dubbio la regina indiscussa delle Pontine, ha una forma ad arco e 42 km di coste frastagliate che nascondono spiagge, baie, grotte, insenature e rocce davvero sorprendenti. Si rimane senza fiato al cospetto degli innumerevoli capolavori del creato che, quando si circumnaviga quest’ isola, riempiono di stupore i naviganti. I colori delle scogliere, la luce accecante,  la limpidezza delle acque e i profumi nell’aria fanno di quest’isola un luogo inebriante unico al mondo. Ovunque, le colorazioni dei minerali rossi, gialli, verdi, bianchi, blu e azzurro, danno la fantastica impressione di viaggiare all’interno di un trattato di geologia. Una delle mete più spettacolari di tutto il Mediterraneo soprattutto se si raggiunge l’isola in barca a vela. Davvero molti sono gli ancoraggi che Ponza offre ai naviganti che giungono a ridosso delle sue coste. Cala Frontone, Cala Inferno, Cala dell’Arco Naturale, Chiaia di Luna, Lucia Rosa e Cala Feola sono sicuramente le più conosciute. Ognuna di queste baie ha spiagge bianche e acque turchesi che invitano a bagni rigeneranti. Il mare a Ponza è senza dubbio uno dei più belli del Mediterraneo, con fondali ricchi di vita, relitti e grotte che sono un paradiso per chi ama osservare la flora e la fauna marina.

Palmarola

Una delle terre emerse più belle del nostro pianeta. Il famoso documentarista Folco Quilici, esperto di tutte le meraviglie che la natura ha creato, con queste parole ha definito Palmarola, l’isola che dista circa 4 miglia nautiche ad ovest di Ponza. E’ la più occidentale dell’arcipelago pontino, una riserva marina che conserva ancora oggi il fascino dei luoghi inesplorati e incontaminati. Possiede tutte le caratteristiche che ognuno ha nel proprio immaginario di un’isola sperduta: struggente bellezza, mare turchese, ridossi sicuri e orizzonti sconfinati. Se avete in mente di fare una crociera fra le isole pontine non potete farvi mancare una veleggiata a Palmarola. Vi consigliamo di circumnavigare l’isola per ammirare “La Cattedrale”, una scultura del creato che ricorda l’architettura gotica; i Faraglioni di mezzogiorno che nascondono una piccola insenatura con uno specchio d’acqua blu cobalto; Cala Brigantina, una parete a strapiombo a sud dell’isola, di colore bianco avorio che si rispecchia sul cristallo azzurro sottostante; Cala di Levante con il suo fondale sabbioso che permette ameni ancoraggi anche durante la notte.

Ventotene

L’isola di Ventotene, la più vicina dalla nostra base di partenza, è un tripudio di vegetazione di incredibile bellezza e il mare, che la circonda, custodisce specie marine rare, praterie di posidonie, murene, rose di mare, delfini e balene. Ventotene è un luogo paradisiaco che propone ai suoi visitatori una vacanza all’insegna della semplicità  e della tranquillità. Il suo nome viene da “l’isola che tene o vento” ed è per questo motivo una delle mete preferite dai velisti che, sospinti dal maestrale, giungono a pochi metri dal suo centro abitato. Il paesino è un delizioso presepe fatto di casette colorate e vicoli intricati fra cui passeggiare in una dimensione fuori dal tempo. Per chi ama le camminate l’entroterra è una macchia mediterranea selvaggia ricca di sentieri che conducono a campi coltivati a lenticchie, fave, piselli, cicerchie, albicocche, gelsi, pomodori di Santo Stefano, fichi, capperi e melanzane violette. Numerose sono le testimonianze di un passato glorioso quando Ventotene era una delle mete preferite dagli antichi romani. Prima fra tutte il Porto Romano, opera ingegneristica di mirabile fattura, oggi è il centro commerciale dell’isola con i suoi magazzini e negozietti allestiti nelle grotte che un tempo venivano usate come ricovero per le piccole imbarcazioni da pesca. Imperdibile una visita alle Cisterne Romane che trasportavano l’acqua piovana in un articolato sistema di canali sotterranei; Villa Giulia a Punta Eolo conserva ancora le vestigia dell’imponente dimora della figlia dell’imperatore Augusto che  fu mandata sull’isola in esilio per 5 lunghi anni. Tutto attorno le sue coste offrono ai naviganti ormeggi incantevoli. Fra tutti vanno menzionati Parata Grande e Cala Nave dove ancorati a pochi metri dalla riva si ha la sensazione di essere sospesi su un nulla di colore verde smeraldo.